La diffusione della demenza nei Paesi industrializzati, dovuta al progressivo invecchiamento della popolazione, insieme alle forti ripercussioni sulla qualità della vita della famiglia ed ai costi dellassistenza, sono caratteristiche che evidenziano una malattia di rilevanza sociale.
La Demenza ha le caratteristiche di una malattia cronica, con un decorso che può superare i dieci anni e fasi critiche che possono essere causate dalla presenza di gravi disturbi del comportamento, da episodi traumatici o da patologie concomitanti. Essa impegna pesantemente le risorse familiari, richiedendo la cura del malato sulle 24 ore già a pochi anni dalla comparsa dei primi sintomi. E caratterizzata da sintomi cognitivi, psicologici e comportamentali determinata da una classe di patologie correlate con letà, alcune delle quali, come la malattia di Alzheimer, hanno natura degenerativa.
Queste caratteristiche rendono il caso di Demenza un caso complesso, nel senso che esso richiede interventi sociosanitari integrati che coinvolgono diverse competenze e responsabilità dalle aree più urbane a quelle più rurali. Nel corso di un recente convegno, in occasione della celebrazione della XVII Giornata Mondiale Alzheimer organizzato da AIMA Firenze (Associazione Italiana Malattia di Alzheimer), sono emersi importanti dati su questa malattia.
La malattia di Alzheimer e le altre forme di demenza colpiscono un grande numero di persone anziane: circa 700.000 in Italia e oltre 50.000 in Toscana, ma i numeri sono sicuramente inferiori a quelli reali. In Italia il 20% della popolazione è ultra 65enne. Firenze è la seconda città in Italia per anzianità media con il 27% della popolazione ultra 65 enne. Le ricerche provano che il 10 % circa degli ultra 65enni ha qualche forma di demenza, ne deriva che ad esempio a Firenze circa il 2,7% della popolazione è colpito da qualche forma di demenza. Inoltre, Firenze ha un alto tasso di persone ultra 75enni, di cui circa il 30% vive da sola. Ma le problematiche che riguardano gli anziani, sono rilevanti anche nelle aree rurali, isolate e montane, dove lassistenza è ancora più difficile.
Il Dott. Manlio Matera Presidente di AIMA Firenze e Vice Presidente AIMA Nazionale ha sottolineato più volte il fatto che non possiamo esimerci dal dare risposte sanitarie tempestive ed appropriate. Per far fronte alle esigenze ed alle necessità sempre più estese di assistenza ai pazienti e ai loro familiari è necessario, innanzitutto, che le istituzioni considerino prioritario lintervento sulla malattia di Alzheimer. l Centri di Ascolto Alzheimer ha aggiunto Matera - oggi si presentano come punto di riferimento per la persona che si prende cura del malato di Alzheimer, sia essa familiare o operatore, con funzioni volte a valorizzarne e proteggerne le risorse. Lobiettivo è perseguire lintegrazione con la rete dei servizi sociosanitari e la rete sociale, al fine di garantire il pieno sfruttamento delle potenzialità del Centro di Ascolto, ad integrazione di quelle degli altri soggetti della rete.
La situazione complessiva degli anziani ha dichiarato il Presidente di UNCEM Toscana Oreste Giurlani in rappresentanza di 167 comuni montani toscani è critica anche nelle aree isolate montane, risulta preoccupante e merita sempre più attenzione con interventi intensivi e sinergici. Basti pensare a quegli anziani interessati dalla cosiddetta sindrome clinica da fragilità, che mette lanziano a rischio di gravi complicanze, perdita dellautosufficienza, istituzionalizzazione e morte anche per eventi di per sé di modesta entità. Di qui lesigenza di attivazione da parte degli enti di attivare innovativi percorsi di intervento per lanziano fragile, considerando che nelle aree montane, interne, isolate e disagiate, il contenimento del fenomeno è ancora più precario e il disagio psico-fisico di queste persone risulta accentuato.
Da non dimenticare che il numero di casi presunti di demenza rappresentano una percentuale alta di casi di non autosufficienza per cui la Demenza, e lAlzheimer in particolare, sono una delle cause più probabili di non autosufficienza.