Sono 1133 le segnalazioni giunte ai centri anti violenza del territorio toscano nel I semestre 2009. Il dato allarmante è emerso allinterno del Convegno di studi organizzato dallOsservatorio nazionale abusi psicologici I Volti della Violenza Condotte criminali e dignità violate in corso a Prato presso il salone vescovile Mons Pietro Fiordelli.
Secondo i dati forniti da Gianni Salvadori, Assessore regionale alle Politiche Sociali, di queste 1133 segnalazioni 767 sono segnalazioni dirette, eseguite dalle vittime, pari al 67,7%. Sono 305, pari al 26,9%, le segnalazioni indirette, giunte ai centri anti violenza da altre persone, vicine alla vittima. Per quanto riguarda letà delle vittime, 271 segnalazioni, il 24% del totale, riguardano donne in età compresa tra i 30 e i 39 anni. Sono 298, cioè il 26,4%, le segnalazioni di abusi che coinvolgono donne tra i 40 e i 49 anni.
Nellambito dellintervento lassessore Salvadori ha fornito alcuni dati anche sugli aggressori: nel 41,1% dei casi laggressore è il coniuge. Nel 16% dei casi laggressore è il partner convivente. Nel 2,9% dei casi invece ad abusare è il partner non convivente. Laggressore è lex coniuge nel 12,6% dei casi. E coinvolto nella violenza lex partner convivente nel 5,1% dei casi. Si tratta dellex partner non convivente invece nel 3,4% dei casi di segnalazione di abusi ai danni di una donna. Da questi dati emerge che circa il 78% delle violenze segnalate avviene dentro le mura domestiche.
Proccupato e allarmato si è dichiarato Salvadori: E uno scenario inquietante e preoccupante che mette in risalto una necessità in particolare, quella di ridiscutere le questioni educative legate alla famiglia. E necessario inoltre fare una riflessione sulle risposte positive che possono provenire dal nucleo famigliare. Per questo occorre attuare un nuovo e ampio progetto educativo che coinvolga innanzitutto le famiglie.
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