Prevenzione del Disagio sociale e fenomeno del Suicidio nelle aree montane: avanza il progetto di UNCEM Toscana
30/08/2010
(Agenzia di Stampa Nazionale Quotidiana AGIPRESS - Notizia n.21835 del 28/08/2010 - 12.35.23)

È nella fase centrale il Progetto speciale di UNCEM Toscana dal titolo “Montagna in Salute” un programma di intervento e prevenzione del disagio sociale, ed in particolar modo del fenomeno del suicidio e tentativo di suicidio, in tre Società della Salute montane della Toscana.

Tale progetto, coordinato da UNCEM Toscana, nasce dalla constatazione che le aree montane toscane troppo spesso si trovano a convivere con problematiche legate all’alcol, all’isolamento, a violenze, ma anche a situazioni di suicido e tentato suicidio, fenomeno che negli ultimi anni coinvolge sempre più la popolazione, anche quella più giovane. Si tratta di un percorso biennale sperimentale che ha come obiettivo quello di valutare lo stato di salute della popolazione montana della Toscana nelle aree-campione, programmare azioni e strategie di prevenzione del gesto suicidario e dei casi di disagio sociale, e nello stesso tempo cercare di promuovere la salute per un complessivo miglioramento della qualità della vita in montagna. Dopo la creazione dei gruppi di lavoro a livello territoriale, lo studio sta procedendo con l’analisi epidemiologica di casi di suicidio verificatisi nell’ultimo decennio con particolare attenzione alla relazione che tali casi di suicidio possano aver avuto con fattori di isolamento sociale, problematiche alcol correlate, violenze e patologia gravi.

Contemporaneamente alla parte epidemiologica si sta procedendo all'organizzazione di un sistema di sorveglianza del fenomeno che permetterà di individuare situazioni a rischio a livello locale e quindi un inserimento in un percorso strutturato e permanente di monitoraggio assistenziale e terapeutico. Il Progetto, che ha preso ufficialmente il via lo scorso anno a seguito della firma tra UNCEM Toscana, Regione Toscana e Società della Salute, vede coinvolti nelle proprie attività la Regione Toscana Assessorato alle Politiche Sociali, le Società della Salute Montane del Casentino, dell’Amiata Grossetana e delle Colline Metallifere. Parte centrale del Progetto già conclusa è quella relativa agli incontri formativi e di sensibilizzazione territoriali nelle 3 aree con tecnici, Sindaci ed amministratori locali il cui culmine è stata la fase di Formazione dei Medici di Medicina Generale a livello locale per una sensibilizzazione alle problematiche legate al suicidio ed un primo coinvolgimento attivo nel progetto. Tali momenti formativi sono rientrati già nella fase di prevenzione del fenomeno e costruzione della “Rete” di operatori territoriali.

“Fino ad ora –ha dichiarato il Presidente di UNCEM Toscana Oreste Giurlani - il dato emerso è stata l’evidente necessità di parlare di queste problematicità e condividerle coinvolgendo il più possibile l’intera comunità, dai più giovani ai più anziani. Continuare su questa strada credo sia essenziale per rispondere ai bisogni di salute delle popolazione che vivono nelle aree montane che troppo spesso sono penalizzate.”

Obiettivo finale è quello di sostenere la “rete” locale tra i soggetti di riferimento coinvolti nella gestione degli interventi sociosanitari (associazioni, volontariato, ONLUS, S.d.S., ASL, EE.LL., Medici di Base, ecc.) con l’attivazione di un percorso assistenziale per reinserimento psico-medico-sociale dei soggetti a rischio suicidio. In tale contesto è prevista anche l’attivazione di punti di ascolto territoriali. La loro funzione sarebbe quella di intercettare la richiesta di aiuto e reindirizzare sui vari territori la domanda per la presa in carico.

Intanto il prossimo 9-10 Settembre, in occasione della Giornata Mondiale di Prevenzione del Suicidio 2010, UNCEM Toscana interverrà a Roma per presentare l’esperienza in atto alla presenza dei massimi esponenti mondiali in questo campo. L’iniziativa dell’Associazione Internazionale per la Prevenzione del Suicidio è un evento co-sponsorizzato dalla World Health Organization (WHO) e rappresenta un’opportunità unica di confronto a livello locale, regionale e nazionale sulle attività che migliorino la consapevolezza pubblica nei confronti del problema del comportamento suicidario e le opportunità per la prevenzione del suicidio.

Sul sito www.montagnainsalute.it i dettagli dell’evento.

Davide Lacangellera
davide.lacangellera@montagnainsalute.it

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